COMITATI E SETTORI A CONFRONTO. IL MINISTRO DELLO SPORT OSPITE DELLA CONSULTA ASI

COMITATI E SETTORI A CONFRONTO. IL MINISTRO DELLO SPORT OSPITE DELLA CONSULTA ASI

Il Ministro dello Sport e della Gioventù Andrea Abodi, è stato presente alla Consulta dei Comitati Periferici e alla Conferenza Organizzativa dei Settori tecnici di ASI. Ospiti eccellenti, nella tre giorni di lavori, anche il Direttore Generale di Sport e Salute, Diego Nepi e, con lui, il campione olimpico Salvatore Sanzo.

“Mentre stavo andando a Milano per gestire l’organizzazione dell’Olimpiade, è arrivata una telefonata emozionante che ha cambiato tutto e mi ha portato al Ministero dello Sport e della Gioventù. Per me è un onore poter servire il mio Paese e un grande piacere essere qui con il Presidente Barbaro e tutti voi. Tra amici. Con molti in questa sala, ho condiviso un lungo percorso”, così il Ministro dello Sport e della Gioventù Andrea Abodi, questa mattina, alla Consulta dei Comitati Periferici e alla Conferenza Organizzativa dei Settori tecnici di ASI.
“Il senso degli ideali mi ha portato ad accettare quest’incarico. Nella mia vita ho avuto tutto quello che una persona può desiderare: lavoro, famiglia, salute. A Milano è arrivata una chiamata che mi ha cambiato ancora una volta la vita. Ho la possibilità di portare avanti tanti sogni, per lo sport e per i nostri giovani. Lo sport è uno strumento indispensabile per il miglioramento della nostra vita: partiamo da questo”. Un intervento applaudito a lungo quello del Ministro dello Sport e della Gioventù Andrea Abodi, in un appuntamento importante per tutto il mondo di ASI che si riunisce annualmente per un momento intenso di confronto e proposta.

“ASI è particolarmente felice della presenza del neo ministro in questa Consulta così partecipata. Sappiamo che per lui, attento alle dinamiche dello Sport e della necessità che questo parta dalla base, è importante rispondere presente ad appuntamenti come questi. Ma sappiamo anche di aver accolto oggi una persona che, oltre ad essere un profondo conoscitore del nostro mondo, ha condiviso tante ‘battaglie’ in favore dello Sport. Ho già scritto a caldo come, negli anni, abbia avuto modo di apprezzare in varie occasioni passione e capacità di programmazione. E proiezione a quelle strategie ambiziose delle quali lo Sport ha oggi bisogno per uscire dalle secche di una arretratezza culturale”, ha spiegato il nostro Presidente Claudio Barbaro.
“Per quanto riguarda la Consulta, ho registrato un dibattito vivace e costruttivo. I tavoli di lavoro hanno rappresentato una novità importante che va nella direzione di un sempre maggiore coinvolgimento del Territorio, vera linfa vitale per lo Sport e il nostro Ente che è in crescita, va verso il futuro pur mantenendo inalterati valori profondi tramandati anche alle nuove generazioni: valori fatti di impegno, passione, amore per quello che facciamo quotidianamente nella promozione dello Sport e nel campo del Terzo Settore.
ASI è una grande famiglia e da famiglia ha oggi accolto il Ministro. Un uomo che questa famiglia la conosce molto bene e da tanti anni”.

Ospite della tre giorni di lavori anche il Direttore Generale di Sport e Salute, Diego Nepi e, con lui, il campione olimpico Salvatore Sanzo.
Diego Nepi ha spiegato: “C’è una stagione prima e una seguente alla nascita di ‘Sport e Salute’. In questi ultimi anni è stata in qualche modo rovesciata una piramide che vedeva lo sport di vertice come punto di partenza e focus principale delle politiche sportive, immaginando che, dalle vittorie, ci fosse una ricaduta importante anche sulla base degli sportivi. La programmazione, oggi, parte ancor più dall’assunto che investire sull’ampiezza della base di praticanti porti, oltre a tutte le conseguenze positive legate a cultura, economia e soprattutto benessere, anche a vittorie e campioni”.

Decise le parole di Salvatore Sanzo rivolte all’assemblea ASI. L’ex schermidore e campione olimpico, attualmente Responsabile dell’Area Sport di Sport e Salute e membro del Consiglio Nazionale CONI in rappresentanza degli organi territoriali, ha evidenziato la “Notevole responsabilità sociale di un Ente come ASI e di tutte le associazioni che rappresentano un presidio sul territorio. Di queste dobbiamo avere un grande rispetto”.

Tre giorni tra numeri, problemi e ambizioni

“Sono tante le difficoltà affrontate in questi anni dalle nostre associazioni sportive e società che si sono ritrovate in una tempesta perfetta che prima ha riguardato l’emergenza sanitaria ed ora il caro bollette. In più, sono passate per le difficoltà burocratico-amministrative derivanti dalla mole di riforme avanzate in questi anni: quella dell’ordinamento sportivo, del lavoro sportivo, del Terzo Settore, dei regolamenti del CONI. E, con la nascita di Sport e Salute, quanto sta seguendo a un cambiamento importante del sistema. Situazioni che hanno costretto le associazioni a rapidi adeguamenti e difficoltà organizzative”, ha spiegato uno dei due ‘padroni di casa’, Andrea Albertin, Presidente della Consulta dei Comitati periferici di ASI.

“Tre giorni di sessioni di studio, approfondimenti e gruppi di lavoro che hanno visto impegnata la classe dirigente ASI sui temi di maggiore attualità per l’Ente in un’ottica di continua formazione a favore dei Comitati e dei Settori tecnici”. A mettere il titolo sulla Consulta è il Direttore Tecnico Nazionale Umberto Candela, soddisfatto per la grande partecipazione numerica e qualitativa rappresentata all’Ergife di Roma durante questo fine settimana, a testimonianza del desiderio di crescita e della necessità di aggiornarsi fortemente rappresentato da tutti i presenti.
“Tante le novità presentate all’Assemblea, tra queste il nuovo sistema gestionale dell’Albo degli Operatori ASI utile ad implementare ed informatizzare le procedure di iscrizione e verifica, in ossequio alle vigenti Linee Guida che certificano la qualità dei tecnici del nostro Ente. Esaminate anche tutte le procedure necessarie a rafforzare l’offerta sportiva dell’Ente in materia di eventi, manifestazioni e campionati: importanti i risultati ad oggi conseguiti, ma altrettanto profonde le novità presentate per il 2023 alla Consulta/Conferenza in grado di penetrare ancor più il territorio, offrendo ulteriori servizi alla nostra base associativa”, ha sottolineato.
Infine, la piacevole sorpresa degli importanti numeri raggiunti per le adesioni al neonato Registro Nazionale dei Formatori che in un solo anno vede all’interno dell’Ente oltre 1.300 docenti iscritti. “Ci eravamo prefissati l’obiettivo di innalzare le competenze dei nostri operatori – ha spiegato Candela nel corso del suo intervento – ed oggi siamo orgogliosi di rappresentare questo risultato. Ovvio che non dobbiamo fermarci qui. Il progetto del R.N.F. continua con ambizione il suo percorso anche per il 2023 con la fase di aggiornamento da proporre ai suoi iscritti in grado di qualificare, ancor più, il loro agire tramite: la suddivisione dei centri di formazione in tre aree geografiche, nord, centro, sud e isole, la programmazione dei corsi in presenza e online e i rispettivi esami con verifiche”. Insomma ancora tanta carne a cuocere a dimostrazione della vitalità e del desiderio di affermazione della dirigenza di ASI.

“Ogni ciclo si divide in tre step”, spiega il Direttore Generale di ASI Fabio Salerno fotografando, nella sua relazione, lo stato di salute dell’Ente. “Il primo è costituito dallo start up. Poi la fase della crescita che ci ha portato a grandi numeri. I dati al 31 ottobre ci dicono che le affiliazioni crescono anche post-Covid. Rappresenterei il nostro Ente come una grande barca a vela carica di fascino e di storia con un grandissimo equipaggio, che ne è la linfa vitale. Ad oggi i numeri parlano di un milione e centodiciotto mila tesseramenti, +28% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma dopo la crescita c’è, o meglio vogliamo ci sia, un periodo di consolidamento, in cui lavorare sulla qualità che già presente nel nostro Ente ma deve ulteriormente crescere. Questo vogliamo accada nell’anno che abbiamo davanti. Poi torneremo a parlare di numeri…”.
“Diverse le novità presentate
 – ha concluso Salerno – tra cui il nuovo accordo con una primaria società che cura benefit di alto profilo che, a partire dalle prossime settimane, garantirà a tutti i tesserati ASI condizioni esclusive su una gamma estesa di prodotti con anche la presentazione di nuove polizze integrative da gennaio 2023″.

Comitati e Settori a confronto nei quattro tavoli di lavoro

Nel corso della tre giorni romana, particolare risalto hanno avuto i quattro tavoli di lavoro che hanno riunito i rappresentanti di Comitati e settori “Con lo scopo di alimentare il confronto tra due realtà che convivono nello stesso Ente e rappresentano, ognuna con le sue precise identità, la ricchezza di ASI. Da questi tavoli sono uscite proposte concrete, poi riportate pubblicamente dai delegati all’assemblea. Momenti di confronto importanti per migliorare tanti aspetti della vita dell’Ente. È il territorio il protagonista principale dei successi della nostra grande famiglia”, ha sottolineato ancora Salerno.

Nella terza giornata dei lavori il focus si è spostato sul Terzo Settore con gli interventi di Gianni Alemanno, Responsabile Nazionale Dipartimento Terzo Settore, il direttore tecnico Luisa Santiloni e Stefano Ceci, commercialista e consulente ASI per il Terzo Settore. Approfondimenti anche sul tema di diritto e fiscalità dello sport con l’avvocato Biancamaria Stivanello Fabio Romei, commercialista ed esperto della materia sportiva. Si è parlato anche di formazione con la relazione di Cinzia Moretti, Responsabile dell’Area Progetti, e dei piani di Comunicazione con il contribuito di Fabio Argentini coordinatore proprio dell’ufficio Comunicazione di ASI. Particolare attenzione sulle polizze assicurative con l’intervento del Responsabile della Segreteria Generale & Marketing di ASI, Achille Sette, che ha curato con il Direttore Fabio Salerno, l’organizzazione dell’evento. “Si è parlato ampiamente dello stato dell’arte sulla transizione dal vecchio registro CONI al nuovo RAS e una disamina sul tema della legge 8/2018 con particolare attenzione al tetto al limite dei mandati per Presidenti e relative strutture territoriali di EPS, FSN e DSA”, ha spiegato Sette.