EMERGENZA CORONAVIRUS: DAL 04 MAGGIO PARTE LA SECONDA FASE

EMERGENZA CORONAVIRUS: DAL 04 MAGGIO PARTE LA SECONDA FASE

Dal 4 Maggio entreranno in vigore le nuove misure restrittive e saranno valide per le due settimane successive. 

Sino a questo momento, l’attività motoria è stata permessa nelle immediate vicinanze dell’abitazione: ora ci si potrà allontanare ma rispettando le opportune distanze. E’ consentito l’accesso a parchi e ville nel rispetto delle distanze e contingentando gli ingressi. Saranno consentite le sessione di allenamento di atleti professionisti o anche non tali se riconosciuti dal CONI di interesse nazionale. Palestre e centri sportivi rimangono chiusi. Sarà pubblicato un nuovo modulo di autocertificazione che continuerà ad essere obbligatorio per gli spostamenti.
Tutto questo, nel Decreto in firma che introduce la cosiddetta “Fase 2”. 
Nuove riaperture il 18 maggio riguardanti il commercio al dettaglio e gli allenamenti a squadre in ambito sportivo. Ulteriore step il primo giugno con la possibile riapertura delle attività di ristorazione e centri per la cura della persona. 

Abbiamo sino ad oggi denunciato la scarsa attenzione del Ministro Spadafora e del Governo verso il  comparto sportivo di base, ovvero decine di migliaia di società sportive e praticanti, e questo Decreto ne è l’ennesima riprova. Lo sport di base parallizzato e una parte, non meglio precisata ad ascoltare le parole del Premier, dimenticata e illusa.

Gli articoli del Decreto riguardanti l’attività motoria e sportiva

  • L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto di quanto previsto dalla lettera d del Decreto (è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici  e privati; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera;), nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera; le aree attrezzate per il gioco dei bambini sono chiuse ove non sia possibile consentirne l’accesso contingentato.
  • Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.
  • Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali –  sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali. A tali fini, sono emanate, previa validazione del comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile, apposite Linee-Guida, a cura dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del CONI ovvero del CIP, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva.
  • Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.
  • Sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, quali, a titolo d’esempio, feste pubbliche e private, anche nelle abitazioni private, eventi di qualunque tipologia ed entità, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività. 
  • Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.