ESONERO DALLA FATTURAZIONE PER LE ASD CHE OPTANO PER L’APPLICAZIONE DELLA 398/91, DAL 1° LUGLIO SCENDE LA SOGLIA A 25MILA EURO

ESONERO DALLA FATTURAZIONE PER LE ASD CHE OPTANO PER L’APPLICAZIONE DELLA 398/91, DAL 1° LUGLIO SCENDE LA SOGLIA A 25MILA EURO

Nelle associazioni sportive dilettantistiche (Asd) l’esonero dall’e-fatturazione scatta per chi opta per il regime della legge 398/91 e che non superino la soglia dei 65mila euro. Limite destinato a scendere dal 1° luglio 2022 a 25mila euro.
 

L’analisi del contesto attuale

 
Dal punto di vista degli adempimenti contabili, in linea generale, l’opzione per il regime di vantaggio esonera l’ente dall’obbligo di emissione della fattura per operazioni nell’ambito di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali, con la sola eccezione delle prestazioni di sponsorizzazione, delle cessioni o concessioni di diritti di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica e delle prestazioni pubblicitarie e di registrazione. Sul punto, con la legge di Bilancio 2019 e il decreto fiscale collegato, è stata prevista una semplificazione della fatturazione elettronica per tali enti, non tenuti a rispettare le nuove regole di gestione e conservazione dei documenti se abbiano conseguito, nel periodo imposta precedenti, proventi da attività commerciali per un importo non superiore a 65mila euro. Esonero che ha natura “mista”, in quanto non deriva da una semplice qualificazione personale dell’ente ma dal ricorrere di due presupposti:

1.     Esercizio dell’opzione per il regime agevolato della legge 398/1991;

2.     Non superamento della soglia di ricavi a 65mila euro.

Il venir meno di una delle condizioni fa “rivivere” l’obbligo di fatturazione elettronica, che può essere assolto dall’ente “assicurandosi” che il documento sia emesso per loro conto dal concessionario o committente soggetto passivo di Iva. Pertanto, nel caso in cui l’Asd abbia esercitato l’opzione per il regime previsto dalla 398 e nel periodo precedente abbia conseguito proventi per un importo non superiore a 65mila euro per l’esercizio delle attività commerciali, questi rimarranno esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica. O ci si deve assicurare che la fattura sia emessa per loro conto dal concessionario o committente soggetto passivo Iva.
 

Cosa cambierà dal 1° luglio
 

Lo scenario appena descritto tuttavia dal 1° luglio 2022 cambierà. L’articolo 18 del Dl 36/2022, riformando l’esonero ha previsto un abbassamento della soglia a 25mila euro per le realtà che applicano il regime fiscale della legge 398. In questo caso, quindi, si assisterà ad un ampliamento della platea delle Asd che, seppur optino per la 398, si troveranno a dover emettere fattura elettronica in caso di superamento della soglia. Una situazione che dovrà tener conto poi dell’ulteriore novità che scatterà dal 1° gennaio 2024 che farà venire meno l’esonero dalla e-fattura per tutti gli enti in regime speciale della legge 398/91 (per quelle realtà che nell’anno prima hanno conseguito ricavi o compensi ragguagliati inferiori o uguali a 25mila euro).