ASI LOMBARDIA: DECRETO LEGGE “CURA ITALIA” N.18 DEL 17.03.2020

ASI  LOMBARDIA: DECRETO LEGGE “CURA ITALIA” N.18 DEL 17.03.2020

Riceviamo e pubblichiamo il più volte annunciato Decreto Legge n. 18 del 17.03.2020 recante misure di potenziamento del SSN e di sostegno economico per famiglie, lavoratori ed imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, pubblicato nella notte in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 70 e, quindi, entrato in vigore il 17 marzo 2020.

Teniamo a precisare, per tutti coloro che gestiscono Centri sportivi, che il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha già annunciato che per il mese di Aprile prevede ulteriori Decreti ad hoc dedicati allo sport di base nel rilancio dell’economia dell’intero Paese.

CHIARIMENTI:

Vista la complessità degli argomenti trattati nel Decreto, vogliamo fornirVi un più immediato e facile riscontro per quanto riguarda il mondo sportivo:

Decreto legge anti-Coronavirus. misure a sostegno del mondo sportivo
 
1. TUTELA UNIVERSALE LAVORATORI
Cassa integrazione in deroga. La cassa integrazione in deroga prevista per i lavoratori dipendenti vale anche per il mondo sportivo.
Indennità per autonomi e collaboratori. Grazie ad una norma specifica inserita nel Decreto Legge, l’indennità di 600 euro una tantum per gli autonomi ed i collaboratori è stata ampliata per comprendere anche i collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva, i quali per il loro status giuridico sarebbero rimasti esclusi. Tale ammontare di 600 euro non concorre alla formazione del reddito. Nel computo sono compresi anche coloro che restano sotto la soglia dei 10.000 euro annuali (articolo 96). Per presentare le domande occorrerà attendere apposito Decreto del Ministro dell’Economia da adottarsi entro 15 giorni dall’entrata in vigore del presente Decreto. L’indennità di 600 euro potrebbe essere mantenuta finché ci sarà chiusura delle attività economiche; in tal caso l’indennità sarà rinnovata, se necessario, con il prossimo Decreto di aprile.

 
2. SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI
Per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, gli enti di promozione nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, è prevista la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria fino al 31 maggio 2020. I versamenti sospesi ai sensi del periodo precedente sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

 
3. SOSPENSIONE DEI CANONI
Per le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche sono sospesi fino al 31 maggio 2020, i pagamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali.

 
In aggiunta a tali norme, ve ne sono altre di carattere più generale comunque applicabili al settore dello sport. Come ad esempio, le norme concernenti le misure di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19 (articolo 58) ed il riconoscimento di un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro (articolo 64).
E’ prevista, inoltre, una misura che consentirà ai Comuni beneficiari dei finanziamenti per il piano “Sport e Periferie”, a valere sui Fondi di Sviluppo e Coesione, di aumentare la quota in anticipazione dal 10% al 20%.

Da ultimo, trovate Vi allego il Comunicato Stampa emesso ieri da parte dell’Agenzia delle Entrate, con il quale sospende fino al 31 maggio 2020 i versamenti di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento e di addebito in scadenza nel periodo compreso fra l’8 marzo 2020 ed il 31 maggio 2020.

Detti pagamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020.

Naturalmente, sono sospese tutte le attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione.

Vengono differite al 31 maggio 2020 anche la rata del 28 febbraio 2020 relativa alla cosiddetta rottamazione-ter e la rata in scadenza il 31 marzo del cosiddetto saldo e stralcio.

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