CASO CORONAVIRUS: COMUNICAZIONI DI SERVIZIO E NOTIZIE DELL’ULTIMA ORA

CASO CORONAVIRUS: COMUNICAZIONI DI SERVIZIO E NOTIZIE DELL’ULTIMA ORA
  • MILANO AGGIORNAMENTO DEL 10.03.2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. 

Il provvedimento estende le misure di cui all’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell’art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive. 

Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

Di seguito il testo del decreto.

*****

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’art. 3;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante «Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’8 marzo 2020;

Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanita’ il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanita’ pubblica di rilevanza internazionale; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale e’ stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale; Ritenuto necessario estendere all’intero territorio nazionale le misure gia’ previste dall’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020;

Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di piu’ ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformita’ nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea;

Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze, nonche’ i Ministri dell’istruzione, della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell’universita’ e della ricerca, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, per le politiche giovanili e lo sport e per gli affari regionali e le autonomie, nonche’ sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni;

Decreta:

Art. 1
Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio nazionale.

2. Sull’intero territorio nazionale e’ vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

3. La lettera d) dell’art. 1 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e’ sostituita dalla seguente: «d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;».

Art. 2
Disposizioni finali

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti le misure di cui agli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ove incompatibili con la disposizione dell’art. 1 del presente decreto.

Roma, 9 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio dei ministri Conte

Il Ministro della salute Speranza

Registrato alla Corte dei conti il 9 marzo 2020 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg.ne n. 421

  • MILANO AGGIORNAMENTO DEL 08.03.2020

Pubblichiamo di seguito il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 08.03.2020 con l’indicazione delle nuove disposizioni in merito alle zone rosse del Territorio Nazionale.

  • UFFICIO PER LO SPORT DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: COMUNICAZIONE UFFICIALE

Riportiamo qui per comodità di lettura le misure riguardanti il mondo dello sport così come stabilite dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 e del 4 marzo 2020 (d’ora in poi DPCM) e suddivise per le aree geografiche a cui sono destinate.

La pagina verrà aggiornata se verranno stabilite nuove misure o modificate quelle esistenti.

1. Nei territori dei Comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini nella Regione Lombardia e Vo’ nella Regione Veneto (allegato 1 del DPCM 1 marzo 2020) Sono sospese fino al 3 aprile 2020 le manifestazioni, le iniziative sportive e gli eventi sportivi che si svolgono in luoghi pubblici o privati anche se sono tenuti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (art. 1 del DPCM del 1 marzo 2020). 


2. Nei territori delle regioni dell’Emilia Romagna, della Lombardia, del Veneto, delle province di Pesaro e Urbino e Savona (allegato 2 del DPCM del 1 marzo 2020)Sono sospesi fino al 3 aprile 2020, gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina sia nei luoghi pubblici che privati. Solo nei comuni che non rientrano nel elenco al punto 1 è possibile lo svolgimento di questi eventi e delle sedute di allenamento all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse.

Le attività sciistiche nei comprensori delle stesse Regioni e Province sono consentite se il gestore limita l’accesso agli impianti di trasporto chiusi (funicolari, funivie, cabinovie, ecc) ad un massimo di persone pari ad un terzo della capienza.

Fino al 3 aprile 2020 sono sospese tutte le manifestazioni, di carattere non ordinario, gli eventi sportivi in luoghi pubblici o privati anche se sono svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico. 


3. Nella sola Lombardia e nella sola provincia di Piacenza sono sospese, fino al 3 aprile, le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (con la sola eccezione dell’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. 


4. Su tutto il territorio nazionale (artt. 1 e 2 del DPCM del 4 marzo 2020)

Fino al 3 aprile 2020 sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Resta consentito, nei comuni diversi da quelli di cui al punto 1 lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.  


5. Su tutto il territorio nazionale (artt. 1 e 2 del DPCM del 4 marzo 2020)

Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto o all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di mantenere la distanza di almeno un metro (allegato 1, lettera d del DPCM del 4 marzo 2020); Si raccomanda ai comuni e agli altri enti territoriali, nonché alle associazioni culturali e sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal presente decreto, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati.  

Vedere anche nota del CONI del 4 marzo sull’applicazione dell’art. 2 del DPCM del 1 marzo 2020.

Ulteriori Precisazioni

Giungono richieste di chiarimenti in merito a quelle attività sportive che prevedono un contatto ravvicinato. A questo proposito occorre precisare che secondo le disposizioni del DPCM del 4 marzo, artt. 1 e 2, laddove non è possibile assicurare la distanza di almeno 1 metro, l’attività non può essere svolta.

Link: http://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/?fbclid=IwAR2zuOQD6nisSC0Hycs2UVd2-6kz-StJVzz0RIQ6ZqguIAgwnE_5kYfe_1Y

  • MILANO, AGGIORNAMENTO DEL 05.03.2020

Pubblichiamo di seguito il Decreto del Consiglio dei Ministri del 04.03.2020

Proviamo a fare chiarezza.

IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE  dal 4 marzo  e fino al 3 aprile 2020

  • attività agonistiche: a porte chiuse e con controllo medico

Gli eventi e le competizioni sportive  di ogni ordine e disciplina, svolti in  ogni  luogo,  sia  pubblico  sia privato  e le sedute di allenamento degli atleti agonisti sono consentiti –  tranne che nei comuni della zona rossa –  all’interno di  impianti  sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto  senza  la  presenza  di pubblico:  in tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono  tenute  ad  effettuare  i controlli idonei a contenere  il  rischio  di  diffusione  del  virus COVID-19  tra  gli  atleti,  i  tecnici,  i  dirigenti  e  tutti  gli  accompagnatori che vi partecipano.

  • sport di base: palestre, piscine e centri sportivi aperti nel rispetto della distanza anticontagio

Le attività sportive di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammesse  esclusivamente a condizione  che  sia   possibile   consentire   il   rispetto   del c.d. droplet e quindi purché sia possibile mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro

nb: il rispetto della distanza anticontagio vale anche per le attività all’aperto

  • manifestazioni ed eventi sportivi non agonistici, ludici, associativi, culturali e di qualsiasi altra natura

sospesi, in qualsiasi luogo sia pubblico che privato, quando comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza anti contagio (distanza interpersonale di almeno un metro)

  • qualsiasi attività convegnistica o congressuale sospesa

misure di prevenzione igienico sanitaria (in generale per tutti e con precise indicazioni per gli ambienti sportivi)

  • lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti  i  locali  pubblici, palestre,  supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche  per il lavaggio delle mani;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • mantenimento, nei contatti  sociali,  di   una   distanza interpersonale di almeno un metro;
  • igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • evitare l’uso promiscuo  di  bottiglie  e  bicchieri,  in particolare durante l’attivita’ sportiva;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno  che
  • siano prescritti dal medico;
  • pulire le superfici con disinfettanti a base  di  cloro  o
  • alcol;
  • usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o
  • se si presta assistenza a persone malate.

Importante: l’inosservanza delle prescrizioni di contenimento dell’emergenza epidemiologica essendo dettate per la tutela della salute pubblica, sono punite,  salvo che il fatto costituisca più grave reato, ai sensi dell’art. 650 codice penale.

VENETO, EMILIA-ROMAGNA, Province di Pesaro-Urbino e Savona

In sostanza le prescrizioni già adottate dal  D.P.C.M. del 1 marzo 2020 e valide fino all’8 marzo per le zone gialle vengono ora estese a tutto il territorio nazionale dal nuovo decreto, ma con ulteriori specificazioni che vanno dunque a sovrapporsi e cumularsi con quelle già in atto: quindi per attività agonistiche, apertura palestre, piscine e centri sportivi si rinvia a quanto sopra.

Attenzione però che fino all’ 8 marzo valgono anche le precedenti prescrizioni. In particolare si segnalano, per l’interesse sportivo, la sospensione di tutte le manifestazioni organizzate nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo non agonistico o religioso anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico e anche a prescindere dall’affollamento che non consenta il rispetto della distanza anti contagio

LOMBARDIA e Provincia di Piacenza

Il sovrapporsi dei provvedimenti e la previsione da parte del decreto 4 marzo di far salva l’applicazione delle precedenti prescrizioni per le zone gialle, comportano, in base ad una interpretazione letterale delle disposizioni, che ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D.P.C.M. 1 marzo 2020 sono sospese le attività delle palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori. Si ritiene che la misura sia valida fino all’8 marzo, considerato il termine di efficacia del decreto; successivamente dovrebbe trovare piena applicazione anche per questo aspetto, attualmente derogatorio, il nuovo decreto.

Comuni della zona rossa (Vo’ in Veneto ; altri comuni in Lombardia indicati all’allegato 1 D.P.C.M. 1.3.2020)

si continuano ad applicare le prescrizioni del Decreto 1 marzo 2020 e si applicano cumulativamente anche le prescrizioni del nuovo decreto, ove più restrittive.

Infine, qualche spunto per l’organizzazione delle attività al tempo del Coronavirus.

Il decreto del 4 marzo, nell’ambito delle misura di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, contiene anche una raccomandazione  specifica per le associazioni culturali e sportive, oltre che per i comuni e per gli altri enti territoriali :

  • offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal decreto, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero presso il domicilio degli interessati.

Poiché probabilmente la lotta al virus sarà una lunga maratona e non una gara di velocità, suggeriamo di non pianificare attività a breve termine anche nelle date successive alle decadenze del presente Decreto. Sintetizzando: è probabile che venga prorogato.

  • MILANO, AGGIORNAMENTO DEL 04.03.2020

Come è noto, l’art. 2, comma 1, lettera a), del DPCM in oggetto ha disposto la sospensione, sino all’8 marzo 2020, nelle Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, facendo tuttavia salvo, nei comuni diversi da quelli indicati all’allegato 1 dello stesso decreto, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni e delle sedute di allenamento degli atleti tesserati agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse.

Il decreto raccomanda, altresì, di adottare misure organizzative tali da garantire agli atleti la possibilità di rispettare, negli spogliatoi, la distanza tra loro di almeno un metro.

Ciò premesso, la sospensione prevista dal successivo art. 2, comma 3, dell’attività di palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori, limitata alla sola Regione Lombardia ed alla sola Provincia di Piacenza, riguarda soltanto lo sport di base e l’attività motoria in genere, svolta all’interno delle predette strutture.

Nel rammendare che le norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica, di cui al D.M. 18 febbraio 1982, demandano alle Federazioni Sportive Nazionali (o alle Discipline Sportive Associate) il compito di qualificare l’attività sportiva agonistica, si rappresenta, per quanto di competenza, che sono da intendersi tesserati agonisti coloro i quali hanno prodotto, all’atto del tesseramento, previa sottoposizione agli accertamenti sanitari, all’uopo previsti, il certificato di idoneità agonistica e svolgono l’attività sportiva riconosciuta come tale della relativa Federazione Sportiva Nazionale (o Disciplina Sportiva Associata).

  • MILANO, AGGIORNAMENTO DEL 02.03.2020

In data 1 marzo 2020 è stato adottato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Con riferimento alle previsioni in materia di sport di cui all’art. 2, si precisa quanto segue.
L’art. 2, comma 1, lettera a), ha disposto la sospensione sino all’8 marzo 2020, nelle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, facendo tuttavia salvo, nei comuni diversi da quelli indicati all’allegato 1 dello stesso decreto, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni e delle sedute di allenamento degli atleti tesserati agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse.

Si raccomanda di adottare misure organizzative tali da garantire agli atleti la possibilità di rispettare, negli spogliatoi, la distanza tra loro di almeno un metro.

La sospensione prevista dal successivo art. 2, comma 3 dell’attività di palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori, riguarda soltanto lo sport di base e l’attività motoria in genere, svolta all’interno delle predette strutture ed è limitata alla Regione Lombardia e alla Provincia di Piacenza.

  • MILANO, AGGIORNAMENTO DEL 01.03.2020

Pubblichiamo di seguito il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 Marzo 2020 con le misure adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica del Coronavirus

  • MILANO, AGGIORNAMENTO DEL 24.02.2020

Pubblichiamo di seguito i chiarimenti resi noti dalla Regione Lombardia in merito all’applicazione dell’Ordinanza del Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Lombardia del 23 Febbraio 2020

  • COMUNICATO DELL’ASSESSORE TURISMO E SPORT DEL COMUNE DI MILANO, DOTT.SSA ROBERTA GUAINERI, DEL 24.02.2020

Pubblichiamo di seguito il comunicato dell’Assessore Roberta Guaineri giunto questa mattina presso i Nostri Uffici:
Gli eventi e le attività dei Centri sportivi dovranno essere interrotti fino a nuova ordinanza.

  • COMUNICATO REGIONE LOMBARDIA DEL 23.02.2020

Il Presidente Attilio Fontana ha firmato l’Ordinanza riguardante limitazioni in tutta la Lombardia.

Regione Lombardia, in relazione all’evolversi della diffusione del Coronavirus, sta predisponendo una Ordinanza, firmata dal presidente Attilio Fontana di concerto con il ministro della salute Roberto Speranza, valida per tutto il territorio lombardo. Il documento, non appena emanato, sarà trasmesso a tutti i Prefetti delle Province lombarde per la tempestiva comunicazione ai sindaci. L’ordinanza sarà efficace fino a un nuovo provvedimento.

Tra i provvedimenti previsti sono contemplati:

1) la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
2) sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
3) sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;

L’ordinanza, i cui contenuti puntuali saranno resi noti nelle prossime ore, sarà soggetta a modifiche al seguito dell’evolversi dello scenario epidemiologico.

Raccomandiamo a tutti i cittadini di rispettare le misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria quali:
1) lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche,
2) evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie,
3) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani,
4) coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce,
5) non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti,
6) contattare il numero verde regionale solo per la zona di Codogno interessati dall’ordinanza 800.89.45.45 o il 112 se hai febbre o tosse o sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.

Fonte: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/lombardia-notizie/DettaglioNews/2020/02-febbraio/17-23/coronavirus-ordinanza-chiusura-luoghi-aggregazione

  • MILANO 23.02.2020: SOSPENSIONE ATTIVITA’ SPORTIVA IN LOMBARDIA E IN VENETO PER LA GIORNATA ODIERNA

Blocco eventi sportivi in Lombardia e Veneto per la giornata odierna. Comunicazione urgente del Governo.
Invitiamo tutti i nostri affiliati ad attenersi in data odierna alle disposizioni urgenti emanate dal Nostro Governo.

Si comunica infine che ASI Lombardia seguirà con molta attenzione i prossimi sviluppi pertanto invitiamo tutte le Associazioni/Società affiliate a prestare molta attenzione ai comunicati che di volta in volta verranno pubblicati sul sito ufficiale e sui canali social

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