ASI DIDATTICA: IMPIANTI SPORTIVI, 150 MILIONI DI EURO DALLA UNIONE EUROPEA. ARTICOLO A CURA DELL’ARCH. GIOVANNI DI FIORE

ASI DIDATTICA: IMPIANTI SPORTIVI, 150 MILIONI DI EURO DALLA UNIONE EUROPEA. ARTICOLO A CURA DELL’ARCH. GIOVANNI DI FIORE

In una fase di difficoltà dei rapporti tra l’Europa e l’Italia un attestato di stima importante arriva per l’Istituto per il Credito Sportivo dalla Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB). L’accordo di finanziamento è stato firmato lo scorso 23 novembre, alla presenza del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Giancarlo Giorgetti, dal presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS), Andrea Abodi, e dal vicegovernatore per la Strategia Finanziaria della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB), Carlo Monticelli. Un finanziamento da 150 milioni di euro da destinare al sostegno dell’impiantistica sportiva pubblica in Italia, attraverso progetti di costruzione, riqualificazione, efficientamento energetico e messa a norma delle strutture.
L’accordo mira a rinforzare ancora maggiormente il riconoscimento dato al ruolo sociale della pratica sportiva, sia intesa come veicolo di inclusione e aggregazione, sia come importante strumento di educazione.
Il finanziamento, concesso a tassi particolarmente agevolati, ha durata ventennale. I fondi saranno direttamente destinati al sostegno dei progetti degli enti locali compresi nei bandi “Sport Missione Comune” e “Comuni in pista” finalizzati, rispettivamente, alla costruzione, riqualificazione, efficientamento energetico, messa a norma e acquisto attrezzature di impianti sportivi pubblici e ad investimenti su piste ciclabili, ciclodromi e strutture di supporto. In linea generale, inoltre, anche fuori dai bandi potranno presentare richieste per attingere a queste risorse, tutti gli enti locali che vorranno varare iniziative per mettere in cantiere nuove opere, anche in ambito scolastico, di carattere sportivo.
L’ICS ha evidenziato che: “questa operazione, considerati gli stringenti requisiti e i criteri selettivi utilizzati da un importante soggetto internazionale come il CEB, è di enorme prestigio per l’intero Paese e conferma la nostra capacità di confrontarci anche con strumenti complessi e sofisticati, che ci consentono di diversificare le fonti di provvista finanziaria e di ottenere risorse che potranno essere utilizzate per garantire condizioni particolarmente agevolate e costi sostenibili per lo sviluppo e la crescita sociale delle infrastrutture sportive“.

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